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Ragazze che giocano a calcio
Photo by Jeffrey F Lin on Unsplash

"Alle femmine non piace il calcio". Identità, sesso biologico e cose del "genere".

Un'attività sul tema delle identità, costruzioni di identità e stereotipi.

I moti di Stonewall, ovvero la rivolta della comunità LGBTQ+ di New York del 28 giugno 1969 che dette il via al movimento per i diritti delle persone LGBTQ+ e una generale rivendicazione di maggiori libertà in ambito dei ruoli di genere, vennero causati da una serie di arresti legati alla “Three-piece law”.

Questa legge dello stato di New York permetteva alla polizia di arrestare - e compiere soprusi - su chiunque fosse fermato con addosso 3 indumenti opposti al genere assegnato dalla nascita.

Ma cosa vuol dire “indumenti opposti al proprio genere”: i pantaloni sono maschili o femminili? E una felpa? Una gonna è sempre stato un indumento femminile?

L'antropologia ci spiega che quando parliamo di maschile e femminile facciamo riferimento a un “costrutto culturale” ovvero una vera e propria costruzione, fatta di differenti mattoni, che nelle generazioni la società ha posto attorno a una specifica caratteristica (il sesso biologico) di un individuo, fino a farla divenire una delle principali.

Studi su altre popolazioni che ci aiutano davvero a comprendere come cose che noi consideriamo evidenti (naturali) siano in realtà frutto della storia della cultura in cui siamo cresciuti. Capire questo fenomeno ci aiuta a riconoscere le barriere e i paletti che ogni giorno condizionano il nostro modo di parlare, vestire, muoverci e vivere.

L’attività, a cura dell'Associazione culturale di Promozione Sociale LAPSUS – Laboratorio di analisi storica del mondo contemporaneo, propone un approfondimento a bambine e bambini, ragazzi e ragazze sul tema delle identità, costruzioni di identità e stereotipi.

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