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Tre alunni che leggono insieme un foglio e sorridono
Priscilla Tangari per Save the Children

Valutazione nella scuola primaria: le nuove linee guida

La valutazione formativa è uno strumento essenziale del processo di apprendimento e dà valore al percorso di crescita degli alunni stimolando la motivazione al continuo miglioramento.

Quest’anno cambia la valutazione nella scuola primaria, con il ritorno al giudizio descrittivo. Per parlarne Save the Children ha organizzato un incontro sul tema con la Prof.ssa Elisabetta Nigris, coordinatrice del gruppo ministeriale che ha elaborato le nuove linee guida sulla valutazione.

Le linee guida per la formulazione dei giudizi descrittivi nella scuola primaria

Le linee guida sono uno strumento utile per i docenti per formulare il giudizio descrittivo, offrendo un quadro di riferimento generale per fare in modo che la valutazione sia, a tutti gli effetti, una valutazione per l’apprendimento, come già definito nelle Indicazioni Nazionali del 2012, dove si legge che  “La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari. Assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e stimolo al miglioramento continuo. La valutazione, inoltre, documenta lo sviluppo dell’identità personale e promuove l’autovalutazione di ciascuno, in relazione alle acquisizioni di conoscenze, abilità e competenze.”

La valutazione formativa è, dunque, finalizzata ad intervenire durante il processo formativo e ha come obiettivo il miglioramento continuo, anche per correggere i programmi e renderli adeguati ai bisogni degli alunni.

Per essere realmente formativa, la valutazione deve consentire di conoscere meglio l’alunno, per poterlo aiutare al meglio; la valutazione, dunque, è al servizio dell’apprendimento.

Dalla progettazione alla valutazione: gli obiettivi

Ai fini della valutazione, è fondamentale la formulazione degli obbiettivi di apprendimento: gli obiettivi, infatti, contengono sia il processo cognitivo, che deve essere messo in atto dagli alunni, sia il contenuto disciplinare al quale l’azione si riferisce.

Gli obiettivi, dunque, devono descrivere le azioni dell’apprendimento in modo specifico ed esplicito, in modo da poter essere osservabili. (Degli esempi di obiettivi possono essere:. “Riconoscere, denominare e descrivere figure geometriche”. “Argomentare il procedimento seguito per risolvere problemi”). Secondo B.S.Bloom “Gli obiettivi educativi sono la formulazione esplicita dei modi nei quali ci si attende che i comportamenti degli studenti vengano modificati nel corso del processo educativo.”

Significa, quindi, che al centro della valutazione dovrebbero esserci i cambiamenti degli alunni nel loro modo di pensare, formulare ipotesi, argomentare e agire. 

Il docente dovrà saper cogliere questi cambiamenti rispetto all’apprendimento, attribuire valore al percorso e alla progressiva costruzione di conoscenze.

Avendo piena consapevolezza di tutti questi aspetti, il giudizio descrittivo si integra perfettamente in questo processo.

La valutazione formativa contribuisce ad aumentare il protagonismo e la partecipazione degli studenti nella scuola e a renderli consapevoli del proprio percorso formativo. Le slide dell'incontro “Come cambia la valutazione nella scuola primaria” sintetizzano i diversi aspetti della valutazione e offrono spunti di attività da poter svolgere in classe.

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