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Aula scolastica con un murales sui diritti dell'infanzia
F.Leonardi per Save the Children

Promuovere la lingua madre a scuola: 4 attività da fare in classe

Multilinguismo a scuola? Valorizzare la lingua madre è una sfida vincente per tutti: studenti e docenti. In questo articolo alcune buone pratiche e attività da sperimentare in classe per valorizzare e mantenere viva la lingua madre di bambini e bambine.

La lingua materna è la lingua che si apprende fin dalla nascita, dai propri genitori, è la lingua delle emozioni, dei ricordi, della propria storia e identità. Le diverse lingue delle minoranze, le lingue delle migrazioni, i dialetti regionali e locali sono lingue vive che accrescono la varietà linguistica del nostro Paese e, di conseguenza, di moltissime scuole. 

Il tema della lingua madre è quindi un tema che tocca e coinvolge la società e la scuola stessa.

Quando si ragiona sui percorsi di apprendimento scolastici non si può prescindere dalla biografia linguistica dei bambini e delle bambine di una classe. Cosa accade quando una nuova lingua entra a far parte della vita dei bambini e dei ragazzi? Quali rapporti si stabiliscono tra la propria lingua d’origine e una nuova lingua che ad un tratto entra nella storia di un bambino e della sua famiglia?

Gli usi e le abitudini linguistiche sono estremamente variabili e dipendono da moltissimi fattori, come per esempio l’età al momento di una migrazione o di un trasferimento, le lingue parlate in famiglia, la presenza di fratelli e sorelle o la nascita in un Paese diverso da quello dei genitori. Spesso nei bambini nati in Italia da genitori stranieri, le due lingue convivono, ma l’italiano va ad occupare lo spazio comunicativo più ampio.

La lingua madre si può dimenticare? 

La totale immersione in un determinato ambiente linguistico comporta spesso che una delle due lingue conosciute diventi dominante e si corre il rischio di perdere o dimenticare la propria lingua madre.

Il rischio di perdere la lingua d’origine può dipendere da diverse ragioni:

  • il riconoscimento di quella lingua nella società di inserimento: tanto più è sconosciuta o ignorata, tanto più sarà facile perderne l’utilizzo;
  • l’atteggiamento verso la lingua da parte della famiglia e del bambino;
  • l’età: se l’immersione nella lingua d’adozione avviene in età molto precoce l’erosione della lingua materna è più probabile.

4 Attività per valorizzare la lingua madre nella scuola 

A scuola e nei contesti educativi possono essere messe in atto alcune buone pratiche per promuovere e valorizzare le diverse lingue e rafforzare il rapporto con le diverse lingue d’origine dei bambini e delle bambine.

Ecco alcune proposte da realizzare:

  • Costruire l’albero delle lingue o la carta di identità linguistica degli alunni: queste attività consentono di conoscere la situazione linguistica degli alunni e quali lingue sono conosciute e praticate fuori dalla scuola.
  • Il posto delle parole: chiedere ai propri alunni di disegnarsi e collocare le lingue conosciute in alcuni posti del proprio corpo consente di capire quale ruolo giocano le diverse lingue, quali emozioni smuovono, come approcciarsi al rapporto con le diverse lingue dei propri alunni.
  • Creare un mappamondo linguistico della classe per trasmettere la consapevolezza che la conoscenza di ogni lingua, qualunque sia, è un arricchimento per sé e per gli altri
  • Comunicare in più lingue attraverso la realizzazione condivisa con gli alunni di poster, avvisi, orari, comunicazioni nelle diverse lingue negli spazi della scuola.

Leggere nella propria lingua madre 

Un’altra proposta efficace può essere quella di offrire la possibilità ai propri alunni di leggere nella propria lingua materna. Imparare a leggere nella propria lingua madre infatti, aiuta a ridurre i tassi di abbandono e rende l’istruzione più coinvolgente, significativa e piacevole per i bambini.

Una possibilità molto interessante è offerta da StoryWeaver, una piattaforma digitale che raccoglie e offre accesso gratuito a migliaia di libri per bambini in moltissime lingue del mondo: l’arabo, il bengali, il cinese, il farsi, il filippino, il lingala, il tamil, l'urdu e moltissime altre lingue. Per molti libri è anche possibile ascoltare l’audio in lingua originale. StoryWeaver è un progetto partecipativo e permette anche di tradurre le storie presenti nella propria lingua madre o in un'altra lingua conosciuta e di pubblicarle sulla banca dati, o di crearne di nuove.

La lingua materna è la lingua delle emozioni, della costruzione della propria identità: attraverso il primo linguaggio con cui si viene a contatto si costruiscono infatti i concetti, la propria storia personale e la struttura del mondo che ci circonda. Perdere la propria lingua materna può voler dire creare una frattura con la propria storia e la propria identità.

È anche compito della scuola fare in modo che questa perdita non avvenga. Sappiamo oggi perfettamente che il bilinguismo è una ricchezza inestimabile, da comprendere, valorizzare e promuovere. Ma mentre viene chiesto ai bambini di imparare alcune lingue straniere d’elezione (es. lingue europee), il rischio che si corre è quello di svalutare o non dare la giusta importanza alle lingue d’origine degli alunni.

Se il ruolo della famiglia e dei genitori è fondamentale per mantenere l’uso della lingua d’origine e favorire il bilinguismo, il ruolo della scuola è essenziale per riconoscere e valorizzare la diversità linguistica, dando piena dignità e valore alle diverse lingue parlate dai bambini.

Le lingue offrono la capacità di apprendere, esplorare, immaginare, costruire la propria identità. Valorizzare anche a scuola la lingua del cuore contribuisce alla costruzione di un’identità integrata, ricca e aperta al mondo.

In questo articolo puoi approfondire perché si celebra la Giornata internazionale della Lingua madre e puoi trovare spunti e consigli per realizzare attività di inclusione linguistica nella scuola.