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aula scolastica con banchi e cattedra vuoti
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Chiusura delle scuole: 5 consigli per supportare i figli nello studio a casa

In questo articolo alcuni consigli per le famiglie per supportare bambini e ragazzi nello studio a casa, nella didattica a distanza e anche nel gioco, durante il periodo di chiusura delle scuole.

Dal 15 marzo è diventata concreta l’ordinanza di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado nelle zone rosse, a causa dell’emergenza sanitaria. La chiusura delle scuole e le nuove restrizioni, dovute al peggiorare della situazione epidemiologica in molte regioni d’Italia, dà un nuovo via alla didattica a distanza e pone nuovi limiti a bambine, bambini e adolescenti, nei loro diritti di istruzione, educazione, gioco e tempo libero.

Supportare i figli nella didattica a distanza e nello studio a casa: 5 consigli

Come genitori, in collaborazione con la scuola e i docenti, è possibile sostenere i propri figli nello studio e nell’apprendimento. Anche se in base all’età, la didattica a distanza richiede maggiore o minore presenza del genitore per svolgere il ruolo di intermediazione tra la scuola e il processo di apprendimento degli studenti, alcune attenzioni possono essere utili per tutti.

- Spazio di lavoro: aiutare i figli ad organizzare uno spazio di lavoro, un posto tranquillo della casa in cui tenere a disposizione i materiali utili alla scuola. Se lo spazio viene condiviso con fratelli o sorelle o con gli stessi genitori in smartworking, sarà utile decidere insieme delle regole di utilizzo dello spazio in modo da tutelarsi a vicenda.

- Pronti per la lezione: prepararsi per la lezione, attraverso la cura di sé come se si dovesse andare a scuola, è il primo passo per favorire una partecipazione attiva. Stare chiusi in casa per molti giorni può portare alla trascuratezza, alimentando mancanza di motivazione, svogliatezza e cattivo umore. Al contrario prepararsi, anche fisicamente, aiuterà anche a partecipare di più.

- Tempi: scandire il tempo e alternare i momenti di studio e quelli di pausa seguendo un ritmo stabilito in precedenza (Es. 40 minuti di studio e 10 minuti di pausa) favorisce la concentrazione e aiuta a mantenersi in salute.

- Non sostituirsi ai propri figli: in caso di difficoltà, se richiesto, i genitori possono offrire sicuramente un aiuto, ma è importante non sostituirsi nello svolgimento di compiti o nelle interrogazioni e verifiche: questo può avere un’influenza sul percorso di crescita e di apprendimento e aumentare insicurezza e bassa autostima.

- Favorire le relazioni con i compagni anche a distanza: ricordarsi di offrire l’opportunità di mantenere le relazioni con i compagni anche durante i momenti di studio online, per collaborare in alcuni compiti o ricerche; è importante promuovere la socializzazione, anche virtuale, evitando l’isolamento e la solitudine dei bambini e dei ragazzi.

Se le difficoltà della scuola a distanza si fanno sentire e può essere utile essere supportati da qualcuno, Save the Children può attivare dei tutoraggi online nell’ambito del progetto Volontari per l’Educazione: una community di studenti universitari, formati e coordinati dall’Organizzazione, grazie ai quali vengono attivati tutoraggi online per migliorare il metodo di studio e rafforzare la motivazione, in modalità individuale o in piccoli gruppi. I volontari seguono bambini e ragazzi sulla base dei bisogni specifici di recupero degli apprendimenti  individuati in collaborazione con le scuole e in accordo con le famiglie.

Promuovere il gioco: 3 attività da fare in casa

Bambini e i ragazzi hanno bisogno di vivere anche il gioco, il tempo libero e di fare attività motoria. In casa o nei pressi della propria abitazione, sempre nel rispetto delle normative vigenti, è importante promuovere momenti di gioco e attività sportiva. Ecco alcune idee:

Gioca Yoga genitori e figli: attraverso questa attività si può sperimentare un’attività ludica, che al tempo stesso promuove il benessere fisico ed emotivo, grazie al movimento, alla respirazione e alle occasioni di contatto genitori e figli.

Caccia al tesoro matematica: un'avvincente caccia al tesoro, con prove a tema sulla matematica, la geometria o altre materie, può essere un modo per ripassare e al tempo stesso muoversi e giocare, rendendo lo studio più divertente e movimentato.

- Diventare un albero: questo gioco di radicamento richiede di fare un albero con il proprio corpo; bisogna appoggiare bene i piedi sul pavimento, provando ad immaginare di appoggiarli sull’erba, nella terra. I piedi sono come le radici e aiutano a sentirsi connessi con la terra e a trovare l’equilibrio. Il gioco può proseguire con un’attività creativa attraverso il disegno o la creazione dell’albero immaginato.

Con la pandemia sono aumentati nei bambini e nei ragazzi situazioni di ansia, stress, irrequietezza e disagio. Provare maggiore irritabilità ed essere qualche volta di cattivo umore può essere normale in questo momento, se si riscontrano, invece, particolari disturbi o la situazione di malessere dura a lungo può essere utile confrontarsi con i docenti e trovare insieme la soluzione migliore per il benessere di bambini e ragazzi.  

Sul blog di Save the Children puoi trovare altri preziosi consigli per genitori al tempo del coronavirus.

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